domenica 23 dicembre 2012

I giovani e la politica

Il pensiero di Carola Carazzone sulla mia candidatura





Carola Carazzone - presentazione candidatura alle primarie di Pietro Marcenaro


su Monti e CGIL. Marcenaro (PD): "Si lavori non per la rottura ma per unanuova unità sindacale"

Si può polemizzare, come ha fatto Monti, con la CGIL e sfidarla a una politica sindacale più aperta.
Ma sarebbe un errore imperdonabile scegliere di affrontare i problemi difficili che sono davanti all’Italia scommettendo sulla rottura tra i lavoratori e i sindacati invece che sulla loro unità e sulla loro partecipazione.
Davvero Monti, che si dichiara nemico del populismo, crede che si possa regolare il rapporto con i lavoratori sulla base di applausi e fischi? E che si possano usare armi improprie e avallare, come a Melfi, una linea di discriminazione del più grande sindacato italiano?
Si permetta invece ai lavoratori, anche con una legislazione adeguata, di eleggere democraticamente i propri rappresentanti e su questa base si lavori non per la rottura ma per una nuova unità sindacale.


Perché mi candido alle primarie - 1


Dopo le primarie che hanno scelto Pierluigi Bersani come leader del centro sinistra, si vota a dicembre per scegliere i candidati del Partito Democratico al Parlamento.
E’ l’ultimo appuntamento prima delle elezioni che a febbraio possono chiudere definitivamente il lungo inverno berlusconiano e aprire per l’Italia una fase nuova.

Come si era impegnato a fare il PD risponde con le primarie al rifiuto di PdL e Lega di una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di scelta.
Per me sarebbe l’ora di raccogliere, alla fine di una legislatura, i risultati del lavoro in Italia e in Europa.

Diritti umani, democrazia, multilateralismo


Questo il mio contributo per il nuovo numero della rivista online tamtam democratico, dedicato a "Gli USA di Obama secondo".

Forse con l’annuncio del ritiro dall’Afghanistan , nei prossimi due anni, delle truppe USA e Nato si potrà considerare definitivamente conclusa quella lunga e drammatica fase iniziata con gli attentati dell’11 settembre 2001. È stata una fase nella quale, per citare Obama, “la paura ci ha portato ad agire anche contro i nostri ideali”.

sabato 22 dicembre 2012

I diritti umani non possono escludere nessuno

Qualche settimana fa sono stato nel carcere di Badu ‘e Carros, a Nuoro. Alla fine della visita ho voluto vedere l’unico detenuto in 41bis, Antonio Iovine, O Ninno, il boss dei Casalesi. Occupa da solo una intera sezione della prigione, separata dal resto da numerose porte blindate, sorvegliata ininterrottamente da agenti dei reparti speciali e permanentemente sotto osservazione video. Mentre mi avvicinavo mi chiedevo: “perché ci sto andando, cosa ho da dire a quest’uomo?”. Mi sono dato una risposta: ci andavo per ribadire a me stesso che i diritti umani non possono escludere nessuno, per nessuna ragione, in nessuna circostanza. Ho detto questa cosa a Antonio Iovine nel corso del nostro breve colloquio e mi è sembrato che mi stesse ad ascoltare.

Presentazione mia candidatura

Per presentare la mia candidatura alle Primarie del Partito Democratico, che a Torino si terranno il 29 dicembre, organizzo un incontro pubblico domenica 23 dicembre, dalle ore 10,30 alle ore 12,30, all'oratorio salesiano di San Luigi, in via Ormea 4.



venerdì 21 dicembre 2012

Bloccata legge sulle pene alternative: l'ultima manifestazione di una destra garantista a parole e forcaiola nei fatti


La mia posizione sul blocco di questa mattina al senato della legge sulle pene alternative:

Il blocco di questa mattina al senato della legge sulle pene alternative è l'ultima manifestazione di una destra garantista a parole e forcaiola nei fatti. Si è trattato di una decisione grave, che colpisce un tentativo di riforma limitato ma importante e concreto, una prima risposta alla grave violazione dei diritti umani nelle carceri italiane. L'iniziativa della Lega, alla quale il PDL si è accodato, è un altro schiaffo alla ricerca di legalità e giustizia. Nella prossima legislatura la nuova maggioranza che uscirà dalle elezioni dovrà affrontare con decisione questo problema e separare la parola "pena" dalla parola carceri, ricorrendo alla prigione solo in mancanza di altre possibilità. Di qua bisogna partire per affrontare le cause profonde del sovraffollamento penitenziario.

Legge stabilità: il gruppo pd ha garantito difesa lavoro, welfare, gruppi più deboli e autonomia enti locali


Questa la mia dichiarazione sulla legge di stabilità approvata oggi alla Camera dopo l'approvazione di ieri in Senato.

"In una legge di stabilità sulla quale si sono scaricate le più diverse scadenze di una legislatura al termine, l’azione del gruppo parlamentare del PD è riuscita a garantire, nel rispetto dei vincoli macroeconomici, alcuni risultati a difesa del lavoro, del welfare e in particolare dei servizi per i soggetti più deboli, dell’autonomia degli enti locali. E tuttavia, in questa occasione più che in altre, si è avvertita la mancanza di una maggioranza politica in grado di indirizzare secondo una strategia coerente obbiettivi e e di selezionare le priorità. E’ questo vuoto che le prossime elezioni politiche devono colmare, sviluppando l’azione di risanamento e di riforma degli ultimi anni in una prospettiva meno incerta". - Pietro Marcenaro, Senatore PD

Il mio sostegno all'iniziativa "ItaliaSveglia" di ActionAid

Aderisco convintamente a questa iniziativa di ActionAid

In vista delle elezioni politiche del 2013, ActionAid ha deciso di non rimanere in disparte e ha avviato l’iniziativa
ItaliaSveglia.it,  un promemoria per la prossima legislatura, indirizzato a tutti i candidati al Parlamento senza distinzioni. Con il promemoria, vogliamo ricordare alla politica alcune questioni imprescindibili per costruire un’Italia migliore, un Paese aperto al mondo, attento ai bisogni delle persone e che promuova il rispetto dei diritti umani sempre e ovunque. Tra le otto questioni segnalate, non potevano quindi mancare la trasparenza di chi amministra le istituzioni, a tutti i livelli, il superamento delle disuguaglianze, la redistribuzione di potere tra uomini e donne, politiche coerenti ed efficaci sul piano nazionale e quindi, di conseguenza, internazionale.