giovedì 20 dicembre 2012

Lettera a Napolitano per cittadinanza ai senegalesi feriti

Questa mattina, a nome di tutta Commissione Diritti Umani del Senato, ho inviato una lettera al Presidente Napolitano chiedendo la cittadinanza per i senegalesi feriti a Firenze nel dicembre 2011.

"La Commissione diritti umani del Senato ha inteso fare proprio il merito della lettera aperta a Lei rivolta che esprime che ai cittadini senegalesi sopravvissuti al drammatico agguato di Firenze venga riconosciuta la cittadinanza italiana." E' quanto si legge nella lettera inviata oggi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da Pietro Marcenaro, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato.
Il 13 dicembre 2011 in Piazza Dalmazia a Firenze furono assassinati Modou Samb e Mor Diop e furono feriti in modo grave Sougou Mor, Mbengue Cheike e Moustapha Dieng che non potrà più essere
autosufficiente.

mercoledì 19 dicembre 2012

Approvata all'unanimità la relazione sull'attività della Commissione Diritti Umani del Senato

Oggi è stata approvata all'unanimità la relazione sull'attività della Commissione Diritti Umani del Senato da me presieduta.

140 sedute, 4 rapporti approvati, decine di visite nei campi Rom, nei CIE e nelle carceri sono solo una parte del lavoro svolto in questa legislatura dalla Commissione Diritti Umani del Senato che si è riunita oggi per esaminare e approvare la relazione finale dell'attività della Commissione.
"Sono soddisfatto del lavoro svolto in questi anni perché pur non avendo poteri sui procedimenti legislativi abbiamo prodotto una cultura e delle idee che sono state utili a costruire iniziative e a creare le condizioni per agire," ha commentato Pietro Marcenaro Presidente della Commissione.

Difesa diritti dei lavoratori agricoli stranieri: una campagna da continuare

La situazione dei lavoratori migranti in agricoltura è uno scandalo che va avanti da troppo tempo. La audizioni che abbiamo avuto con i braccianti in commissione, le visite dai noi effettuate e la presentazione del rapporto Diritti umani e diritti sociali dei lavoratori immigrati in agricoltura, hanno segnato un punto importante nella campagna di difesa dei diritti dei lavoratori agricoli stranieri che merita di essere ancora portata avanti nel nostro paese.
Pietro Marcenaro, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato e candidato alle primarie

Per approfondimenti si veda
Seduta n.
62
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Giovedì 21 Ottobre 2010
Audizione di rappresentanti dei lavoratori migranti di Caserta

Relazione finale attività Commissione diritti umani

Due importanti iniziative lanciate oggi nel corso della relazione finale dell'attività della Commissione Diritti Umani del Senato da me presieduta:
La Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, che oggi ha adottato la relazione finale dei propri lavori, ha occupato buona parte del dibattito conclusivo sull'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella. 

martedì 18 dicembre 2012

Giornata mondiale del migrante

La mia dichiarazione di oggi per la Giornata mondiale del migrante:

(AGENPARL) - Roma, 18 dic - "Nella Giornata mondiale del migrante va ricordato che in Italia vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti nel nostro Paese, che tuttavia solo al compimento dei diciotto anni si vedranno riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico".


Una bella lettera di auguri dalla fondazione Langer:

Caro Pietro, qui dalla provincia di Bolzano la Fondazione Langer ti manda carissimi auguri di serene festività. Ti ringraziamo per il tuo impegno infaticabile nel sostenere, nel difendere, nell'allargare l'impegno a favore dei diritti umani nel mondo attraverso il tuo impegno personale e la commissione che presiedi.

sabato 15 dicembre 2012

Politiche estere e diritti umani: tra principi e realpolitik


Sul tema “Politiche estere e diritti umani: tra principi e realpolitik” la Commissione diritti umani del Senato ha concluso un rapporto ascoltando molti dei protagonisti – istituzionali e no – in questo campo.

Il 13 e 14 dicembre scorsi ho riunito a Torino oltre 120 parlamentari da 47 paesi europei, che hanno lavorato su questo tema e approvato e sottoscritto una dichiarazione di principio: la Dichiarazione di Torino.

giovedì 13 dicembre 2012

Siria: Marcenaro, si' a deferire ribelli a Corte Penale Internazionale


Mia dichiarazione di oggi sulla situazione in Siria:

Torino, 13 dic. - (Adnkronos) - "Le enormi responsabilita' di Assad, autore di una aggressione inaudita contro il suo popolo, non possono giustificare e fare ignorare le gravi violazioni dei diritti umani di cui si sono resi responsabili in molte occasioni i ribelli. E io concordo con Navy Pillay, alta rappresentante delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha annunciato il loro deferimento per crimini di guerra alla Corte Penale Internazionale". Cosi' Pietro Marcenaro, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato intervenendo agli Stati generali dell'Europa sui diritti umani in corso a Torino.

venerdì 7 dicembre 2012

A Torino gli Stati Generali europei dei diritti umani


Oltre 120 parlamentari dei 47 paesi

07/12/2012 - A TORINO INCONTRA IL 13 E 14 DICEMBRE
TORINO
Oltre 120 parlamentari dei 47 paesi del Consiglio d’Europa si riuniranno a Torino, presso il Centro Congressi Torino Incontra, il 13 e 14 dicembre 2012 per la Conferenza «Diritti umani e politica estera» seguita dalla riunione della Commissione affari politici e democrazia dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa organizzata dalla Commissione diritti umani del Senato, dalla Commissione politica del Consiglio d’Europa, insieme alla Camera dei deputati. È quanto si legge in una nota. 

Dopo le Primarie, i doveri della cittadinanza

Nel breve commento che ho scritto per il nuovo blog dell’Istituto Gramsci di Torino all’indomani delle primarie del 25 novembre - 2 dicembre 2012  potete trovare qualcuna delle mie idee sulla politica e sulla democrazia.


Adesso abbiamo davanti il problema del governo. Anzi forse  qualcosa di più. Ricostruire la fiducia tra politica e cittadini o, più modestamente,  ridurre la sfiducia. Su questo punto  nelle primarie si sono confrontate diverse posizioni e proposte.  Su questo punto, a mio parere, la discussione merita di continuare.